“Sabrina Corbo: l'italiana che dà energia agli inglesi” si racconta a Repubblica in un'intervista esclusiva

“Sabrina Corbo: l'italiana che dà energia agli inglesi” si racconta a Repubblica in un'intervista esclusiva

Green Network è l’unica azienda italiana fornitrice di elettricità e gas esistente in Gran Bretagna. Dopo lo sbarco a Londra, in soli tre anni è cresciuta rapidamente fino ad avere mezzo milione di clienti in UK e ad affermarsi tra le società del settore energetico nazionale.

Alla sua guida, nei panni di Amministratore Delegato, Sabrina Corbo, imprenditrice romana che insieme al marito fondò Green Network in Italia nel 2003.

Arrivata in Inghilterra con una forte esperienza in materia e con ancora più forte determinazione, Sabrina Corbo ha incontrato Repubblica negli uffici della compagnia di fronte a Victoria Station.

Di seguito un estratto dell’intervista realizzata da Repubblica.

Come è nata Green Network, dottoressa Corbo?

“È nata a Roma, con Green Network Italia, nel 2003, una start-up anche quella, all’inizio messa su con i tavolini di plastica del nostro giardino. Una family company che oggi è il quarto-quinto operatore italiano in campo energetico”.

E perché la decisione di aprire in Gran Bretagna?

“Perché è il centro ideale per il trading, infatti da qui in poco tempo abbiamo trovato clienti in otto paesi europei. E perché per una società inglese è tutto più facile, dalla burocrazia alle leggi. Certo, c’è più competizione che in Italia ma è una competizione corretta. C’è un potenziale di crescita pazzesco e siamo ben felici di essere presenti anche qui”.

Con quali risultati?

“Abbiamo ottenuto la licenza nel gennaio 2017. Siamo partiti con 900 clienti. Adesso ne abbiamo più di 500 mila. Nel mercato energetico britannico ci sono sei grandi società, le cosiddette ‘big six’, poi quelle medie, quindi le piccole, e noi siamo già collocati in buona posizione fra le medie. Inoltre, forniamo energia non solo a livello domestico, ovvero a persone, famiglie, ma anche a piccole e medie imprese, cosa che non fanno tutti i nostri concorrenti. E siamo l’unica azienda italiana, in un panorama in cui ci sono società francesi, tedesche, spagnole e naturalmente britanniche”.

Leggi l’intervista completa

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