Sabrina Corbo e la sua carriera eco-friendly

Sabrina Corbo e la sua carriera eco-friendly

L’energia sarà impalpabile come i sogni, ma Sabrina Corbo è riuscita a rendere concreto il suo, di sogno, proprio fornendo energia. Unendo passione e intraprendenza. La sua a quella del marito. Ingegnere elettrico lui, esperta di diritto commerciale e societario lei, nel 2003 hanno fondato Green Network: società che opera nel mercato energetico.

“L’intraprendenza in fondo è una forma di energia e proprio dalla nostra voglia di metterci in gioco è nata la nostra società che fornisce energia green, un’azienda di famiglia tra i giganti di Stato”. Un’azienda che, dopo aver fornito energia elettrica e gas al mercato italiano, è approdata anche Oltremanica. “Siamo la prima azienda italiana a fornire energia e gas agli inglesi”.

Solare e determinata, Sabrina Corbo si racconta con passione. Racconta come siano partiti da zero e come l’impegno, lo studio e la fiducia in sé stessi siano fondamentali per coltivare i propri sogni: “credere nei propri sogni è ciò che ti spinge ad accettare le sfide”.

Sabrina Corbo è convinta che “le idee si realizzino se si ha il coraggio di mettersi in gioco e di uscire dalla cosiddetta comfort zone”. Ma se il desiderio di realizzare quel sogno comune ha innescato la spinta propulsiva, l’impegno è l’energia che da allora alimenta la sua vita professionale. “Senza impegno e studio anche le idee più promettenti rischiano di rimanere tali”.

Sabrina Corbo, oggi fornisce energia a oltre un milione di clienti tra Italia e Regno Unito. Un traguardo che ha raggiunto partendo da zero, dopo aver lasciato gli studi legali per dedicarsi all’energia green. “Ne vado orgogliosa in effetti, ho dovuto imparare tutto, con umiltà, perché il mondo dell’energia l’ho preso in prestito da mio marito. All’inizio non sapevo cosa fosse l’energia, non ne conoscevo il mercato. Quindi ho studiato, tanto, per capire il libero mercato dell’energia ma anche come funziona un’azienda. Dopo tredici anni di attività in Italia, mi sono trasferita a Londra per far crescere l’azienda: è stata la prova delle prove e aver raggiunto nel Regno Unito la dimensione di medium size e circa 800mila clienti in meno di tre anni è una grande vittoria, personale e aziendale».

Poco meno di venti anni fa, Sabrina Corbo ha scelto di investire in energie rinnovabili e green. “Transizione energetica e efficienza energetica. A questo dobbiamo puntare. Dobbiamo puntare a un’economia circolare, dobbiamo connettere tutti i fattori produttivi mettendo al centro la tutela dell’ambiente, dobbiamo raggiungere le quote stabilite dall’UE di energia da rinnovabili. Tutto questo non può essere un’utopia. Ma l’obiettivo da perseguire. È difficile, è complicato. Ma dobbiamo farlo. Tutti insieme. Noi siamo nati Green: volevamo distinguerci dagli altri fornitori”.

In quest’ottica, nel 2020 Sabrina Corbo ha intrapreso un nuovo business, sia in Italia sia in UK, lanciando Green Network Store. “È una piattaforma internazionale di vendita di prodotti green, eco-friendly. Prodotti che fanno parte della nostra vita quotidiana: per tutta la famiglia, per la casa, per il beauty. In effetti, siamo partiti dall’idea di voler ampliare il concetto di energia = bolletta considerando che, in realtà, l’energia pulita può far parte della nostra vita reale più di quanto immaginiamo”. Per questo la nostra piattaforma di e-commerce Green Network Store vende prodotti esclusivamente sostenibili. Siamo noi a definire il nostro futuro scegliendo di preservare l’ambiente, scegliendo fonti rinnovabili e energia pulita”.

Sabrina Corbo nel 2020 è inoltre stata premiata come Tecnovisionaria per la sua carriera di imprenditrice e per l’entusiasmo con cui affronta le sfide e guarda al futuro, offrendo anche un modello di riferimento alle giovani donne che progettano il loro futuro. “La valorizzazione dei talenti e delle competenze femminili, quindi più donne nei ruoli apicali, non potrà che giovare alla società e alle aziende. Il mio settore per esempio è ancora prettamente maschile: io sono una delle pochissime amministratrici delegate di aziende del settore energia. Questo non mi ha mai spaventato, ma non posso negare che soprattutto all’inizio ho dovuto dimostrare di essere la persona giusta al posto giusto”.

 

Fonte: Donnenellascienza.it

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